IL SONDAGGIO DELLA 3^ C: “IOS VS ANDROID” E “SI’ VIAGGIARE”
A cura degli alunni della 3^ C
Circa un mese fa noi alunni di 3^ C, abbiamo cominciato un progetto di sondaggio all’interno della scuola guidato dal professor E. Carasi.
Innanzitutto abbiamo formato due gruppi, ovvero il gruppo femminile e quello maschile. In seguito ogni gruppo ha scelto l’indagine da svolgere: le ragazze hanno scelto il tema dei viaggi, poiché in questo periodo tutti noi abbiamo una gran voglia di viaggiare lontano a vedere posti inimmaginabili, mentre i ragazzi hanno deciso di scoprire se le persone intervistate preferiscono sistema operativo Android oppure iOS, per via del grande contrasto che c’è
attualmente tra iphone e Samsung nel mercato della tecnologia mobile e per l’importanza che stanno assumendo i cellulari nella vita quotidiana.
Dopo aver somministrato i questionari nelle classi sorteggiate, abbiamo analizzato i risultati e verificato che le ipotesi fatte prima di iniziare l’attività corrispondevano oppure no. Abbiamo dato il meglio per riuscire ad organizzare bene il lavoro.
Dopo l’analisi ci siamo resi conto che il gruppo ragazze ha formulato una giusta ipotesi. Infatti circa l’ottanta 85% degli indagati preferirebbe viaggiare all’estero piuttosto che in Italia. La maggior parte vorrebbe andare a New York, una buona parte a Londra, a Parigi e a Roma.
E voi, dove andreste?? Al mare? In montagna? In una città d’arte? Le scelte sono tante visti i meravigliosi paesi che ci circondano.
Per quanto riguarda l’ipotesi fatta dai ragazzi prima di cominciare con l’indagine, questa non corrispondeva con i risultati emersi dalle interviste. Infatti gli intervistati avevano una preferenza su Android invece che iOS, principalmente per fattori personali.
Siete d’accordo con quanto messo in risalto dalle interviste?
Al termine di questa esperienza abbiamo scoperto un nuovo aspetto della matematica che prima non conoscevamo. Oltretutto questa attività è servita anche a legarci ancora di più come classe perché ognuno ha avuto il proprio lavoro da svolgere e siamo riusciti a collaborare al meglio.
Un ringraziamento particolare va a tutti i ragazzi che hanno partecipato compilando con serietà i questionari, agli insegnanti che ci hanno permesso di entrare nelle classi e al professor Carasi che ci ha guidato in questa attività.
LE PREOCCUPAZIONI DEL G7
di ABEDI SARAFINA & ANNA RICCIONI
Il Gruppo dei Sette (di solito abbreviato in G7) è il vertice dei ministri dell’economia delle sette nazioni sviluppate con la ricchezza netta più grande al mondo. Esso è nato nel 1976, quando il Canada aderì al Gruppo dei Sei (Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti).
Nelle scorse settimane la Russia non ha fatto altro che continuare a far montare la tensione con le sue minacce di manovre militari ai confini dell’Ucraina. I sette grandi hanno ribadito la loro condanna per il “tentativo illegale” di Mosca. Il G7 è molto preoccupato per i continui sforzi dei separatisti appoggiati dalla Russia di destabilizzare l’est dell’Ucraina.
Il G7 ha, quindi, deciso di imporre alla Russia nuove sanzioni, cioè violazioni di un dovere o di un obbligo posto
da una norma. Queste sanzioni colpiscono alcuni «gruppi» di banchieri e leader nel settore dell’energia. Ben Rhodes, numero due del Consiglio per la Sicurezza Nazionale americana, ha dichiarato ai giornalisti di comprendere le preoccupazioni degli ambienti economici europei sull’ipotesi di nuove sanzioni ad una vasta economia come quella russa.
L’ obiettivo del G7 è rafforzare una comune politica energetica su scala mondiale per garantire una disponibilità di risorse energetiche diversificata, affidabile ed economicamente sostenibile.
Le conclusioni del vertice, presieduto dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, verranno portate al prossimo Summit dei Capi di Stato e di Governo, previsto a giugno a Bruxelles.
L’UCRAINA, Un PAESE DIVISO
Sono molte le differenze regionali, etniche e culturali dell’ Ucraina.
di LUCA LEALI & VALERIO SALA
Le massicce proteste antigovernative esplose a Kiev che si sono diffuse rapidamente in tutta l’Ucraina hanno riportato in primo piano le storiche divisioni del paese, rivelando lo spettro di una spaccatura dello Stato. In ogni caso, la prospettiva di un paese di 46 milioni di abitanti ai confini orientali dell’Unione Europea che sprofonda
nella guerra civile fa rabbrividire molti europei e ha spinto anche gli esperti più prudenti a prendere in considerazione l’affermazione di un movimento separatista nelle regioni orientali e meridionali, inclusa la Crimea, che di fatto determinerebbe la fine dell’unità nazionale.
Anno dopo anno, i sondaggi hanno confermato che il 90% della popolazione ucraina si oppone fermamente alla separazione di una o più regioni del paese mentre il resto vuole la separazione della Galizia, Donbas e Crimea. Molti intervistati hanno confermato la volontà di difendere con le armi il paese e altri di rivolere l’unità sovietica o
di entrare nell’UE ma molte persone si oppongono.
È difficile al momento prevedere con esattezza l’esito finale di un tale processo: le conseguenze potrebbero andare da violenze minori a una guerra civile in piena regola.
Si spera per tutti quegli abitanti e per gli stati che potrebbero pagarne le conseguenze che il tutto si risolva in una maniera civile, senza l’introduzione delle armi e di guerre che porterebbero solo violenza.
LE LEVE DEL PRESIDENTE RUSSO PUTIN IN UCRAINA
Di Nicolò Benedetti & Egidio Maffezzoni
Nella parte orientale dell’Ucraina, regione filorussa, continuano le proteste contro il governo di Kiev. Il presidente russo per ora non vuole invadere, ma potrebbe ottenere quello che vuole in altri modi.
Usa, Russia, Unione Europea e Ucraina si sono incontrate il 17 aprile a Ginevra, in Svizzera, per trovare
una soluzione alla crisi in corso nell’ex repubblica sovietica. L’incontro è stato preceduto da un’intensa conversazione telefonica tra il presidente Usa Barack Obama e Putin. L’inquilino della Casa Bianca aveva chiesto al
presidente russo di ritirare i soldati dislocati a pochi chilometri dall’Ucraina e di usare la
propria influenza per convincere gli attivisti filo-russi ad abbassare le armi. Poche ore prima del meeting, invece, il presidente russo Vladimir Putin aveva dichiarato in diretta televisiva che i leader di Kiev stanno portando il loro paese nell’abisso e che la Russia ha annesso la Crimea in parte per rispondere all’espansione della Nato nell’Est Europa. Negli ultimi giorni la tensione in Ucraina ha raggiunto un nuovo apice: la situazione è particolarmente grave a Kramatorsk e a Mariupol, sul mar d’Azov. Il segretario generale della NATO ha detto che l’Alleanza atlantica rafforzerà la presenza militare in Europa orientale, ma un intervento diretto non è previsto. La decisione di inviare forniture militari all’Ucraina (paese non-Nato) spetterebbe ai governi degli Stati membri, sulla base di accordi bilaterali con Kiev.
I fattori che ora caratterizzano la crisi ucraina sono tre:
1. l’intensificarsi delle proteste contro il nuovo governo di Kiev nell’Est del paese, a maggioranza russofona. La spaccatura tra l’Ovest, dove si concentrano i filo-europei (e in parte russofobi), e l’Est, popolato in maniera rilevante da abitanti di etnia russa, è sempre più evidente. Kiev e Mosca si accusano a vicenda di fomentare le proteste.
2. La presenza di truppe russe al confine orientale;
3. l’aumento del prezzo del gas naturale voluto da Mosca e il possibile taglio delle forniture energetiche russe. Quest’ultimo sembra essere il nodo più caldo. Il gas naturale costituisce il 46% del consumo di energie
primarie dell’Ucraina, seguito dal carbone (28% circa) e dal nucleare (18%). Nel 2013 l’Ucraina ha consumato 50.4 miliardi di metri cubi di gas, di cui 26 miliardi sono stati acquistati da Gazprom, il gigante energetico russo legato al Cremlino. Mosca ha alzato di ottantuno punti percentuali il prezzo del gas venduto all’ex repubblica sovietica, che ha
raggiunto i 485.50 dollari per mille metri cubi, cifra esorbitante che Kiev non è disposta a pagare. Prima della deposizione del presidente Viktor Yanukovich, questa ammontava a 268.50 dollari per mille metri cubi. Il prezzo era frutto di uno sconto concesso dal Cremlino in cambio del rifiuto di Yanukovich di firmare l’accordo di associazione con l’UE. Mosca ha, quindi, messo in atto “un’aggressione economica” contro un paese, profondamente in difficoltà.
La minaccia di una guerra civile, di un intervento armato russo e della guerra economica con Mosca sono, dunque, le molle su cui fa forza di Putin per impedire all’Ucraina di scivolare a Ovest. Il Cremlino può sfruttare e sostenere l’attivismo dei russofili per rafforzare il suo potere negoziale con Kiev.
LA PRODUZIONE E L’ESPORTAZIONE DEL GRANO IN UCRAINA
Ai tempi dell’Unione Sovietica l’ Ucraina era considerata il granaio d’Europa e nel prossimo futuro potrebbe diventare il granaio del mondo.
di Ilaria Benedetti & Alessia Sarti
In Ucraina si trova il 30% delle terre nere (chernozem) di tutto il pianeta, considerate particolarmente fertili e adattate alla coltivazione dei cereali e non solo.
Questo fa dell’Ucraina il quarto Paese al mondo nella classifica dell’export di cereali. E’ al terzo posto per l’esportazione di mais, al quarto per quella di grano, al sesto per quella di orzo. Secondo il ministro dell’Agricoltura Mykola Prysiazhniuk l’export di prodotti agricoli nel 2012 è salito del 40%, raggiungendo il valore complessivo di 17 miliardi di dollari.
Secondo la FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) entro il 2050 bisognerà accrescere la produzione del 70% per potere sfamare tutti i 9 miliardi di persone sulla terra. L’Ucraina potrà dare il suo contributo. Infatti, nell’ultimo rapporto della FAO sulle produzione di cereali l’Ucraina è indicata tra quei
Paesi, insieme alla Russia, che trainano la crescita del settore a livello internazionale.
Per il direttore dell’Ukrainian Agrarian Business Club la quota di export mondiale di grano per Ucraina, Russia e Kazakistan, che ora si aggira intorno al 15%, potrebbe più che raddoppiare e passare in meno di dieci anni a oltre il 30%.
L’Ucraina potrebbe alzare la produzione media degli ultimi dieci anni (37 milioni di tonnellate) a oltre 60 milioni nel breve periodo sfruttando le potenzialità inespresse, aumentando gli investimenti e la produttività.
SONDAGGIO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO DI GARDONE RIVIERA: CHI VINCERÀ I MONDIALI?
A cura degli alunni della 3^ B di Gardone Riviera
Tra poco finirà la scuola e arriverà l’ estate. Tutti noi ci chiediamo come sarà quest’estate? La risposta è ancora un punto interrogativo, ma di una cosa siamo certi: sarà emozionante e piena di suspense perché in Brasile si svolgeranno i mondiali di calcio che tutti stiamo aspettando. Mentre i giorni di attesa diminuiscono, noi ragazzi della classe 3^B della Scuola secondaria di I° grado Gardone Riviera abbiamo effettuato un sondaggio a cura del prof. Carasi Emanuele per capire cosa pensa la gente dei mondiali, quale nazionale vincerà secondo i ragazzi e chi verrà convocato per giocare nella nazionale Italiana in Brasile.
Per questo lavoro di statistica siamo stati divisi in due gruppi: uno costituito dai ragazzi e l’altro formato dalle ragazze. Ognuno di questi gruppi ha deciso il tema dei sondaggi (i prossimi mondiali di calcio e la musica), i quesiti dei questionari da somministrare e le classi campione (cioè quelle che avrebbero compilato i questionari sopra citati).
In seguito sono stati assegnati i ruoli che ogni membro avrebbe dovuto assumere:
-Intervistatori (coloro che hanno spiegato e somministrato i questionari);
-Scrutatori (coloro che hanno analizzato le schede e riportato i risultati);
-Tecnici (coloro che hanno realizzato i grafici);
-Giornalisti ( coloro che hanno scritto l‘articolo relativo a questa attività didattica).
Lo scopo di questi sondaggi era capire l’ opinione pubblica sui mondiali di calcio che si giocheranno tra breve in Brasile e sui generi musicali che piacciono ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Dallo scrutinio dei questionari sono risultati: presenti 40 alunni, assenti 7 e 0 schede nulle.
Anche se l’articolo tratta soltanto i risultati dei questionari sui mondiali che, secondo noi, sono più interessanti, troverete in fondo, anche quelli relativi al sondaggio di musica.
I risultati del questionario dei mondiali sono sintetizzati di seguito:
- 1a domanda (L’ Italia vince i mondiali?)
SI’: 18
NO: 22
- 2a domanda ( Se l’Italia non vince, chi li vincerà?)
SPAGNA: 11
BRASILE: 16
ARGENTINA: 7
- 3 a domanda ( Chi convocherà Prandelli nella Nazionale italiana tra i giocatori in rosa?)
EL SHAARAWY: 17
IMMOBILE: 15
La classe 3^B ringrazia gli studenti della Scuola secondaria di I° grado di Gardone Riviera che hanno compilato il questionario, la prof.ssa Comini che in qualità di Referente del nostro plesso ha autorizzato l’attività, i professori delle classi campione che hanno collaborato permettendo che gli intervistatori somministrassero i questionari, la prof.ssa Melone che ha acconsentito alla pubblicazione di questo articolo sul giornalino scolastico e,soprattutto, il prof. Carasi che con questo lavoro ci ha insegnato i passaggi di un’ indagine di statistica evitando ore di spiegazione.
Noi alunni di 1^ B, insieme al professore Emanuele Carasi, abbiamo svolto due sondaggi I risultati sono stati riportati nei diagrammi alla fine dell’articolo: e voi cosa avreste risposto?
A CURA DELLA CLASSE I B
Prima di intervistarvi ci siamo chiesti quali sarebbero state le opzioni più votate: secondo noi, tutti avrebbero voluto cambiare la propria acconciatura, scegliendo i ragazzi la cresta mentre le ragazze i capelli tinti; per lo sport, invece, abbiamo ritenuto che le preferenze sarebbero cadute sul calcio. Ci scusiamo, ma per motivi di tempo abbiamo svolto l’indagine solo ad alcune classi estratte a caso: 1°C – 2°D- 3°B. A questa indagine hanno partecipato 18 maschi e 26 femmine e ci sono state cinque schede nulle per il questionario sulle acconciature. Abbiamo scrutinato e tabulato le risposte dei questionari, analizzandole. Alla fine abbiamo commentato i risultati e abbiamo scoperto che:
- il 55% degli alunni intervistati vorrebbe cambiare la propria acconciatura mentre il 45% vorrebbe tenere la propria confermando la nostra ipotesi iniziale;
- l’acconciatura più votata è stata CAPELLI SCIOLTI con il 30% , mentre al secondo posto la CRESTA, con il 20%: questa domanda non ha completamente rispettato le nostre ipotesi;
- nell’ultima domanda, che chiedeva da dove derivava l’ acconciatura di ciascuno, la maggior parte ha risposto SCELTA PERSONALE con un secco 93%, un dato, questo, che ci ha lasciati piuttosto perplessi: già non si ascoltano più i genitori???!!!
Per il questionario dello sport hanno partecipato 49 alunni,due schede sono risultate nulle.
- La prima domanda chiedeva agli studenti quali sport praticassero: la maggior parte pratica gli sport non elencati e tra quelli elencati la maggioranza è stato il calcio, questa domanda non ha rispettato del tutto le nostre ipotesi.
- Abbiamo domandato agli studenti delle classi intervistate quante ore di allenamento praticano alla settimana: la maggioranza pratica tra le 2 e le 5 ore a settimana.
- Infine abbiamo chiesto se lo sport influiva sullo studio e la maggior parte di voi ha risposto NO. Sarà vero???!!!!
GRANDE SUCCESSO PER IL NOSTRO LABORATORIO TEATRALE
Trama intricata e amorosa perfetta per noi alunni del corso prolungato
di YESE LEALI & MARIN MOUSTAFA
Quest’ anno come ogni anno le classi del tempo prolungato, cioè 3A, 2B, 2A e 1A hanno messo in scena il loro spettacolo teatrale dal titolo“Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, realizzato dal regista Fabio Gandossi con la collaborazione delle professoresse Melone e Tranquilli.
La preparazione per lo spettacolo è iniziata ancora a gennaio, quando ogni alunno ha scelto come partecipare. Si poteva scegliere tra balletto, recitazione,scenografie/costumi e musica. In seguito il regista ha deciso ha chi affidare i ruoli dei vari personaggi spiegandoci la trama. Dopo aver scoperto l’assurda e intricata trama, ci siamo messi tutti al lavoro, dato che ognuno aveva ricevuto una parte nello spettacolo: gli attori si sono calati nei loro ruoli e
hanno lavorato con l’aiuto del regista Fabio Gandossi e la supervisione della prof. Melone; gli scenografi hanno creato un maestoso albero con gli ombrelli aiutati dall’educatore Marco Zaini, mentre i costumisti hanno realizzato i vestiti di scena con l’aiuto della prof. Tranquilli; i ballerini hanno ballato sulle note della canzone Thriller di M. Jackson ideando una coreografia con l’aiuto dell’insegnante di danza Antonella Mandanici; i musicisti hanno suonato vari brani con la collaborazione del prof. Enrico Raggi.
Lo spettacolo si è svolto la sera del 10 maggio, presso l’Auditorium Paolo Ceccato alle 20:45 ed è durato 90 minuti.
Prima dell’inizio dello spettacolo a truccare e pettinare gli attori e i ballerini sono venuti gli alunni di quarta
superiore del centro di formazione professionale Educo di Brescia.
Pochi minuti all’inizio, gli attori, prima di entrare in scena erano agitati e speravano che il discorso degli
assessori non finisse più. Alla fine hanno recitato tutti con grande maestria, le emozioni provate quel giorno non le può capire nessuno. In ogni caso ce l’abbiamo fatta siamo stati bravi e ne è valsa la pena, perché infondo ci siamo divertiti tutti, ognuno a modo suo.
EMERGENZA EBOLA
Casi di contagio tra Guinea e Liberia: cresce la paura che il virus si diffonda.
di Luca Leali e Ulisses Rodriguez
La Guinea sta fronteggiando un’epidemia senza precedenti di febbre emorragica con numerosi decessicertamente provocati dal virus Ebola. Questa malattia ha colpito molte città nel Sud e in alcuni casi nella Capitale. “Medici senza frontiere” è intervenuta in quasi tutte le epidemie conclamate da virus Ebola degli ultimi anni, ma erano molto più concentrate e riguardavano luoghi più isolati. Stavolta i casi sono disseminati in un’area molto vasta e ciò complica moltissimo il lavoro delle organizzazioni che stanno cercando di bloccare l’epidemia. In Guinea la febbre emorragica virale ha colpito 122 persone da gennaio; la metà dei morti abitava nella capitale, Conakry, e l’altra metà in due città del Sud, Gueckedou e Macenta. Numerosi altri casi sospetti, alcuni dei quali mortali, sono stati segnalati in Liberia e in Sierra Leone, Paesi confinanti con la Guinea.
Questo virus è altamente contagioso e mortale nella maggior parte dei casi. Si può essere contagiati con il contatto di pipistrelli e piccoli animali della foresta . Si trasmette per contatto diretto con sangue, liquidi biologici e tessuti di soggetti infettati, uomini o animali, vivi o morti che siano. Secondo il governo della Guinea, il virus è la forma più aggressiva e la più mortale delle cinque varianti della famiglia di filovirus che provocano l’Ebola.
Ebola è quindi tra i virus più temibili. Comparso con i primi focolai in Sudan e Zaire nel 1976, ha mostrato da subito la sua potenza letale tanto che è uno dei più temuti virus sul fronte del bioterrorismo, capaci di uccidere dal 50 al 90% delle persone infettate. Il virus ‘terrorizza’ l’Africa, avendo dalla sua anche le pessime condizioni sanitarie delle regioni in cui spesso compaiono focolai di infezione.
Negli ultimi giorni gli sbarchi di migranti provenienti da scenari di guerra e dalle zone africane in generale stanno intensificandosi e quindi sta aumentando il rischio di contagio dell’ebola. Il codice rosso è scattato anche negli aeroporti di Parigi, Bruxelles, Madrid, Francoforte e Lisbona, principali scali dei voli provenienti dall’Africa per paura della diffusione del virus.
Per questo virus, al momento, non esistono né vaccini né cure e si stanno effettuando ricerche.
LA NOSTRA SCUOLA TRA LUCI ED OMBRE
di Ivan Bergamini e Enrica Turina
La scuola e la formazione in genere sono il motore dello sviluppo di un paese e il loro stato fornisce un indicatore prezioso. Dai dati emerge una situazione dell’edilizia scolastica fatta di luci e ombre, con eccellenze e situazioni più difficili sulle quali è necessario intervenire.
In questo panorama si inserisce anche il nostro edificio intitolato al poeta Gabriele d’Annunzio: costruito negli anni ’60 del secolo scorso, è, secondo noi, un’ ottima scuola che vanta molti aspetti positivi ma altri da mettere a posto.
In tutte le classi sono installate da tre anni le lavagne multimediali dette“LIM”,che ci permettono di lavorare in classe senza usare la tradizionale lavagna, in maniera molto innovativa, creativa e coinvolgente. Possediamo un’aula multimediale spaziosa e fornita di un computer per ogni allievo, sebbene qualcuno sia un po’ vecchiotto e andrebbe sostituito. L’innovazione tecnologica ci permette di sperimentare la comunicazione web, realizzata attraverso un giornalino pubblicato on-line.
Ma la cosa che a noi studenti più piace è l’aria che si respira nella nostra scuola, un’aria piena di coinvolgimento, di avventura di bellezza grazie ai numerosi progetti messi in campo dai nostri insegnanti, come l’attività teatrale , che ogni anno si conclude uno straordinario spettacolo e quest’anno vede impegnato il regista Fabio Gandossi, che ci aiuta a recitare.
Un’ altra attività, completamente nuova per la nostra scuola, è il progetto di Malta che ha portato molti di seconda e terza ragazzi nell’isola di Malta dove abbiamo trascorso un settimana indimenticabile con i nostri compagni frequentando un corso di inglese, che ci ha aiutato ad approfondire la nostra conoscenza di questa lingua e visitando tutta l’isola e la capitale La Valletta.
Dietro queste grandi risorse, c’è, tuttavia, l’altra faccia della medaglia che è quella meno attraente:le pareti sono di un verdognolo spento e scrostato che intristisce; i bagni sono vecchi; il cortile sembra abbandonato; il cancello dovrebbe essere riverniciato e leggermente ampliato; i bagni la palestra, gli spogliatoi necessiterebbero di una completa ristrutturazione.
E’ vero, i difetti sono tanti, però resta pur sempre una scuola ottima e soprattutto moderna, che promuove la crescita di ognuno di noi.















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