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IL SONDAGGIO DELLA 3^ C: “IOS VS ANDROID” E “SI’ VIAGGIARE”

30 maggio 2014
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A cura degli alunni della 3^ C

Circa un mese fa noi alunni di 3^ C, abbiamo cominciato un progetto di sondaggio all’interno della scuola guidato dal professor E. Carasi.

Innanzitutto abbiamo formato due gruppi, ovvero il gruppo femminile e quello maschile. In seguito ogni gruppo ha scelto l’indagine da svolgere: le ragazze hanno scelto il tema dei viaggi, poiché in questo periodo tutti noi abbiamo una gran voglia di viaggiare lontano a vedere posti inimmaginabili, mentre i ragazzi hanno deciso di scoprire se le persone intervistate preferiscono sistema operativo Android oppure iOS, per via del grande contrasto che c’è
attualmente tra iphone e Samsung nel mercato della tecnologia mobile e per l’importanza che stanno assumendo i cellulari nella vita quotidiana.

Dopo aver somministrato i questionari nelle classi sorteggiate, abbiamo analizzato i risultati e verificato che le ipotesi fatte prima di iniziare l’attività corrispondevano oppure no. Abbiamo dato il meglio per riuscire ad organizzare bene il lavoro.

Dopo l’analisi ci siamo resi conto che il gruppo ragazze ha formulato una giusta ipotesi. Infatti circa l’ottanta 85% degli indagati preferirebbe viaggiare all’estero piuttosto che in Italia. La maggior parte vorrebbe andare a New York, una buona parte a Londra, a Parigi e a Roma.

E voi, dove andreste?? Al mare? In montagna? In una città d’arte? Le scelte sono tante visti i meravigliosi paesi che ci circondano.

Per quanto riguarda l’ipotesi fatta dai ragazzi prima di cominciare con l’indagine, questa non corrispondeva con i risultati emersi dalle interviste. Infatti gli intervistati avevano una preferenza su Android invece che iOS, principalmente per fattori personali.
Siete d’accordo con quanto messo in risalto dalle interviste?
Al termine di questa esperienza abbiamo scoperto un nuovo aspetto della matematica che prima non conoscevamo. Oltretutto questa attività è servita anche a legarci ancora di più come classe perché ognuno ha avuto il proprio lavoro da svolgere e siamo riusciti a collaborare al meglio.
Un ringraziamento particolare va a tutti i ragazzi che hanno partecipato compilando con serietà i questionari, agli insegnanti che ci hanno permesso di entrare nelle classi e al professor Carasi che ci ha guidato in questa attività.

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LE PREOCCUPAZIONI DEL G7

30 maggio 2014
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di ABEDI SARAFINAANNA RICCIONI

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Il Gruppo dei Sette (di solito abbreviato in G7) è il vertice dei ministri dell’economia delle sette nazioni sviluppate con la ricchezza netta più grande al mondo. Esso è nato nel 1976, quando il Canada aderì al Gruppo dei Sei (Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti).
Nelle scorse settimane la Russia non ha fatto altro che continuare a far montare la tensione con le  sue  minacce di manovre militari ai confini dell’Ucraina. I sette grandi hanno ribadito  la loro condanna per il “tentativo illegale” di Mosca. Il  G7 è molto preoccupato per i continui sforzi dei separatisti appoggiati dalla Russia di destabilizzare l’est dell’Ucraina.
Il G7 ha, quindi,  deciso di imporre alla Russia nuove sanzioni, cioè  violazioni di un dovere o di un obbligo posto
da una norma.   Queste sanzioni colpiscono  alcuni «gruppi» di banchieri e leader nel settore dell’energia.  Ben Rhodes, numero due del Consiglio per la Sicurezza Nazionale americana,  ha dichiarato ai giornalisti  di comprendere le preoccupazioni degli ambienti economici europei sull’ipotesi di nuove sanzioni ad una vasta economia come quella russa.
L’ obiettivo del G7 è rafforzare una comune politica energetica su scala mondiale per garantire una disponibilità di risorse energetiche diversificata, affidabile ed economicamente sostenibile.
Le conclusioni del vertice, presieduto dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, verranno portate al prossimo Summit dei Capi di Stato e di Governo, previsto a giugno a Bruxelles.

L’UCRAINA, Un PAESE DIVISO

30 maggio 2014
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Sono molte le differenze regionali, etniche e culturali dell’ Ucraina.

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di LUCA LEALI  & VALERIO SALA

Le massicce proteste antigovernative esplose a Kiev che si sono diffuse rapidamente in tutta l’Ucraina hanno riportato in primo piano le storiche divisioni del paese, rivelando lo spettro di una spaccatura dello Stato. In ogni caso, la prospettiva di un paese di 46 milioni di abitanti ai confini orientali dell’Unione Europea che sprofonda
nella guerra civile fa rabbrividire molti europei e ha spinto anche gli  esperti più prudenti a prendere in considerazione l’affermazione di un movimento separatista nelle regioni orientali e meridionali, inclusa la Crimea, che di fatto determinerebbe la fine dell’unità nazionale.

Anno dopo anno, i sondaggi hanno confermato che il 90% della popolazione ucraina si oppone fermamente alla separazione di una o più regioni del paese mentre il resto vuole la separazione della Galizia, Donbas e Crimea. Molti intervistati hanno confermato la volontà di difendere con le armi il paese e altri di rivolere l’unità sovietica o
di entrare nell’UE ma molte persone si oppongono.

È difficile al momento prevedere con esattezza l’esito finale di un tale processo: le conseguenze potrebbero andare da violenze minori a una guerra civile in piena regola.
Si spera per tutti quegli abitanti e per gli stati che potrebbero pagarne le conseguenze che il tutto si risolva in una maniera civile, senza l’introduzione delle armi e di guerre che porterebbero solo violenza.

LE LEVE DEL PRESIDENTE RUSSO PUTIN IN UCRAINA

30 maggio 2014
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Di Nicolò Benedetti & Egidio Maffezzoni

Nella parte orientale dell’Ucraina, regione filorussa,  continuano le proteste contro il governo di Kiev. Il presidente russo per ora non vuole invadere, ma potrebbe ottenere  quello che vuole in altri modi.

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Usa, Russia, Unione Europea  e Ucraina si sono incontrate  il 17 aprile a Ginevra, in Svizzera,  per trovare
una soluzione alla crisi in corso nell’ex repubblica sovietica. L’incontro è stato preceduto da un’intensa conversazione telefonica tra  il presidente Usa Barack Obama e Putin. L’inquilino della Casa Bianca aveva  chiesto al
presidente russo di ritirare i soldati dislocati a pochi chilometri dall’Ucraina e di usare la
propria influenza per convincere gli attivisti filo-russi ad abbassare le armi.   Poche ore prima del meeting, invece,  il presidente russo Vladimir Putin aveva dichiarato in diretta televisiva che i leader di Kiev stanno portando il loro paese nell’abisso e che la Russia ha annesso la Crimea in parte per rispondere all’espansione della Nato nell’Est Europa. Negli ultimi giorni la tensione in Ucraina ha raggiunto un nuovo apice: la situazione è particolarmente grave a Kramatorsk e a  Mariupol, sul mar d’Azov.  Il segretario generale della NATO  ha detto che l’Alleanza atlantica rafforzerà la presenza militare in Europa orientale, ma un intervento diretto non è previsto. La decisione di inviare forniture militari all’Ucraina (paese non-Nato) spetterebbe ai governi degli Stati membri, sulla base di accordi bilaterali con Kiev.

I fattori che ora caratterizzano la crisi ucraina sono tre:

1. l’intensificarsi delle proteste contro il nuovo governo di Kiev nell’Est del paese, a maggioranza russofona. La spaccatura tra l’Ovest, dove si concentrano i filo-europei (e in parte russofobi), e l’Est, popolato in maniera rilevante da abitanti di etnia russa, è sempre più evidente. Kiev e Mosca si accusano a vicenda di fomentare le proteste.

2. La presenza di truppe russe al confine orientale;

3. l’aumento del prezzo del gas naturale voluto da Mosca e il possibile taglio delle forniture energetiche russe. Quest’ultimo sembra essere il nodo più caldo.  Il gas naturale costituisce il 46% del consumo di energie
primarie dell’Ucraina, seguito dal carbone (28% circa) e dal nucleare (18%). Nel 2013 l’Ucraina ha consumato 50.4 miliardi di metri cubi di gas, di cui 26 miliardi sono stati acquistati da Gazprom, il gigante energetico russo legato al Cremlino.  Mosca ha alzato di ottantuno punti percentuali il prezzo del gas venduto all’ex repubblica sovietica, che ha
raggiunto i 485.50 dollari per mille metri cubi, cifra esorbitante che Kiev non è disposta a pagare. Prima della deposizione del presidente Viktor Yanukovich, questa ammontava a 268.50 dollari per mille metri cubi. Il prezzo era frutto di uno sconto concesso dal Cremlino in cambio del rifiuto di Yanukovich di firmare l’accordo di associazione con l’UE.  Mosca ha, quindi, messo in atto “un’aggressione economica” contro un  paese, profondamente in difficoltà.

 La minaccia di una guerra civile, di un intervento armato russo e della guerra economica con Mosca sono, dunque,  le molle su cui fa forza  di Putin per impedire all’Ucraina di scivolare a Ovest. Il Cremlino può sfruttare e sostenere l’attivismo dei russofili per rafforzare il suo potere negoziale con Kiev.

LA PRODUZIONE E L’ESPORTAZIONE DEL GRANO IN UCRAINA

30 maggio 2014

Ai tempi dell’Unione Sovietica l’ Ucraina era considerata il granaio d’Europa e nel prossimo  futuro  potrebbe  diventare il granaio del mondo.

di Ilaria Benedetti & Alessia Sarti

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In Ucraina si trova il 30% delle terre nere (chernozem) di tutto il pianeta, considerate particolarmente fertili e adattate alla coltivazione dei cereali e non solo.
Questo fa dell’Ucraina  il quarto Paese al mondo nella classifica dell’export di cereali.  E’ al terzo posto per  l’esportazione di mais, al quarto per quella di grano, al sesto per quella di orzo. Secondo il ministro dell’Agricoltura Mykola Prysiazhniuk l’export di prodotti agricoli nel 2012 è salito del 40%,  raggiungendo il valore complessivo di 17 miliardi di dollari.
Secondo la FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) entro il 2050 bisognerà accrescere la produzione del 70%  per potere sfamare tutti i 9 miliardi di persone sulla terra. L’Ucraina potrà dare il suo contributo. Infatti, nell’ultimo rapporto della FAO sulle produzione di cereali l’Ucraina è indicata tra quei
Paesi, insieme alla Russia, che trainano la crescita del settore a livello internazionale.
Per il direttore dell’Ukrainian Agrarian Business Club la quota di export mondiale di grano per Ucraina, Russia e Kazakistan, che ora si aggira intorno al 15%, potrebbe più che raddoppiare e passare in meno di dieci anni a oltre il 30%.
L’Ucraina potrebbe alzare la produzione media degli ultimi dieci anni (37 milioni di tonnellate) a oltre 60 milioni nel breve periodo sfruttando le potenzialità inespresse, aumentando gli investimenti e la produttività.

SONDAGGIO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO DI GARDONE RIVIERA: CHI VINCERÀ I MONDIALI?

30 maggio 2014
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A cura degli alunni della 3^ B di Gardone Riviera

Tra poco finirà la scuola e arriverà l’ estate. Tutti noi ci chiediamo come sarà quest’estate? La risposta è ancora un punto interrogativo, ma di una cosa siamo certi:  sarà emozionante e piena di suspense perché in Brasile si svolgeranno i mondiali di calcio che tutti stiamo aspettando. Mentre i giorni di attesa diminuiscono, noi ragazzi della classe 3^B della Scuola secondaria di I° grado Gardone Riviera abbiamo effettuato un sondaggio a cura del prof. Carasi Emanuele per capire cosa pensa la gente dei mondiali, quale nazionale vincerà secondo i ragazzi e chi verrà convocato per giocare nella  nazionale Italiana in Brasile.

Per questo lavoro di statistica siamo stati divisi in due gruppi: uno costituito dai ragazzi e l’altro formato dalle ragazze. Ognuno di questi gruppi ha deciso il tema dei sondaggi (i prossimi mondiali di calcio e la musica), i quesiti dei questionari da somministrare e le classi campione (cioè quelle che avrebbero compilato i questionari sopra citati).

 In seguito sono stati assegnati i ruoli che ogni membro avrebbe dovuto assumere:

-Intervistatori (coloro che hanno spiegato e somministrato i questionari);

-Scrutatori (coloro che hanno analizzato le schede e riportato i risultati);

-Tecnici (coloro che hanno realizzato i grafici);

-Giornalisti ( coloro che hanno scritto l‘articolo relativo a questa attività didattica).

Lo scopo di questi sondaggi era capire l’ opinione pubblica sui mondiali di calcio che si giocheranno tra breve in Brasile  e sui generi musicali che piacciono ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Dallo scrutinio dei questionari sono risultati: presenti 40 alunni, assenti 7 e 0 schede nulle.

Anche se l’articolo tratta soltanto i risultati dei questionari sui mondiali che, secondo noi, sono più interessanti, troverete in fondo, anche quelli relativi al sondaggio di musica.

I risultati del questionario dei mondiali sono sintetizzati di seguito:

  •  1a domanda (L’ Italia vince i mondiali?)

SI’: 18

NO: 22

  • 2a domanda ( Se l’Italia non vince, chi li vincerà?)

SPAGNA: 11

BRASILE: 16

ARGENTINA: 7

  • 3 a domanda ( Chi convocherà Prandelli nella Nazionale italiana tra i giocatori in rosa?)

     EL SHAARAWY: 17

      IMMOBILE: 15

 La classe 3^B ringrazia gli studenti della Scuola secondaria di I° grado di Gardone Riviera che hanno compilato il questionario, la prof.ssa Comini che in qualità di Referente del nostro plesso ha autorizzato l’attività, i professori delle classi campione che hanno collaborato permettendo che gli intervistatori somministrassero i questionari, la prof.ssa Melone che ha acconsentito alla pubblicazione di questo articolo sul giornalino scolastico e,soprattutto, il prof. Carasi che con questo lavoro ci ha insegnato i passaggi di un’ indagine di statistica evitando ore di spiegazione.

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SONDAGGI NELLA NOSTRA SCUOLA: “SEI FASHION?” E PRATICHI SPORT?”

25 maggio 2014
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Noi alunni di 1^ B, insieme al professore Emanuele Carasi, abbiamo svolto due sondaggi  I risultati sono stati  riportati nei diagrammi alla fine dell’articolo: e voi cosa avreste risposto?

A CURA DELLA CLASSE I B

Prima di intervistarvi ci siamo chiesti quali sarebbero state le opzioni più votate: secondo noi, tutti avrebbero voluto cambiare la propria acconciatura, scegliendo i ragazzi  la cresta mentre  le ragazze  i capelli tinti; per lo sport, invece, abbiamo ritenuto che le preferenze sarebbero cadute sul calcio. Ci scusiamo, ma per motivi di tempo abbiamo svolto l’indagine solo ad alcune classi estratte a caso: 1°C – 2°D- 3°B. A questa indagine hanno partecipato 18 maschi e 26 femmine e ci sono state cinque schede nulle per il questionario sulle acconciature. Abbiamo scrutinato e tabulato le risposte dei questionari, analizzandole. Alla fine abbiamo commentato i risultati e abbiamo scoperto che:

  •  il 55% degli alunni intervistati vorrebbe cambiare la propria acconciatura mentre il 45% vorrebbe tenere la propria confermando la nostra  ipotesi iniziale;
  •  l’acconciatura  più votata è stata CAPELLI SCIOLTI con il  30% , mentre al secondo posto la CRESTA, con il  20%: questa domanda non ha completamente rispettato le nostre ipotesi;
  •  nell’ultima domanda, che chiedeva da dove derivava l’ acconciatura di ciascuno, la maggior parte ha risposto  SCELTA PERSONALE con un secco 93%,  un dato, questo, che ci ha lasciati piuttosto perplessi: già non si ascoltano più i genitori???!!!

Per il questionario dello sport hanno partecipato 49 alunni,due schede sono risultate nulle.

  • La prima domanda chiedeva agli studenti quali sport praticassero: la maggior parte pratica gli sport non elencati e tra quelli elencati la maggioranza è stato il calcio, questa domanda non ha rispettato del tutto le nostre ipotesi.
  • Abbiamo domandato  agli studenti delle classi intervistate quante ore di allenamento praticano alla settimana: la maggioranza pratica tra le 2 e le 5 ore a settimana.
  • Infine abbiamo chiesto se lo sport influiva sullo studio  e la maggior parte di voi ha risposto NO.  Sarà vero???!!!!

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