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SIMONE, UN BAMBINO SALVATO DALL’ABORTO

28 aprile 2013

di GABRIELE DOLERA

Juliana e Ahmed con l’ aiuto della famiglia della ragazza, hanno salvato il loro piccolo Simone dalla morte dell’aborto.

Giuliana è una ragazza di origine albanese, che a dieci anni, è stata affidata a una famiglia di bresciani che è quella dei Garraffo che hanno già tre figlie.

All’ età di ventuno anni, ha chiesto ai suoi genitori di nome Mario e Donatella, se poteva provare a vivere da sola e loro hanno acconsentito e l’hanno aiutata, trovandole un lavoro e un appartamento bello, poco costoso e vicino al loro perché potessero starle accanto. Successivamente ha cercato di far vivere con lei la sua mamma naturale che, però, non ha voluto, quindi è andata a Milano, ma è stata mandata via. Lì ha conosciuto un  emigrato egiziano giovane con cui è andata a vivere con lui. Ma lei era molto triste perché le mancavano le sue sorelline, ma la sua mamma adottiva continuava ad avere contatto con lei, fino al giorno in cui  la famiglia   Garraffo è andata a Milano a trovare Juliana. Ad un certo punto lui, di nome Ahmed,  le ha detto  di raccontare  ai suoi genitori che aspettava  un bambino  e dopo questo annuncio, le sorelline della ragazza erano felici perché stavano diventando zie e i due giovani sono andati a vivere a Brescia . La stessa sera tutti hanno fatto festa, ma alla fine Juliana e Ahmed  hanno riferito a Mario e a Donatella, che ormai avevano fissato un appuntamento per abortire, ma i due genitori  hanno cercato di  convincerli,anche se non ci sono riusciti. La mattina dopo, la ragazza aveva gli occhi rossi, perché quella notte aveva pianto, il motivo era che non voleva più abortire, perché non si sentiva più sola e si sentiva voluta bene, mentre lui non voleva cambiare idea. Subito dopo, i due giovani, il fratellino di Juliana,  di  nome Stefano, una amica di nome Sofia e il resto della famiglia della  ragazza, con la macchina sono andati all’ospedale di Milano. Appena arrivati,  Juliana è entrata per abortire, mentre  Donatella quando stava tenendo aperta la porta, all’ultimo minuto ha visto Ahmed che non entrava, quindi è andata lì, l’ha

abbracciato e gli ha promesso che da mamma l’avrebbe aiutato nella vita e immediatamente  lui è entrato da Juliana, le ha detto che voleva il bambino e insieme sono tornati a Brescia.

Juliana ora ha trovato un lavoro,  mentre  Ahmed si occupa del piccolo Simone e la famiglia della ragazza li sta ancora aiutando.

Ho raccontato questa storia, perché Juliana  è una mia amica che conosco e mi ha colpito perché con l’aiuto della sua famiglia, ha affrontato questo problema.

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