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La televisione ieri e oggi

27 novembre 2010
by

di MERY

La televisione è per molti un’abitutdine quotidiana, che ha invaso ogni spazio, che si è impadronita del nostro tempo: ognuno di noi, infatti, è  solito, quando è  in casa,   accendere il televisore per  vedere  un  programma che  dia la carica o che semplicemente ci faccia compagnia, oppure per sapere  in tempo reale ciò che succede nel mondo.

Senza la televisione molti di noi si sentirebbero smarriti  e si perderebbero in un “mondo oscuro” pieno di silenzio. Eppure, questo elettrodomestico, che ci è così familiare, e che occupa un posto direi fondamentale nelle case di molte persone, fino a poco più di cinquant’anni fa non esisteva.  Come trascorrevano, dunque, il tempo i nostri nonni senza la TV? La risposta è facile. I bambini avevano due possibilità: i più fortunati, quelli che frequentavano la scuola, tornati a casa, dopo le lezioni, trascorrevano  i loro pomeriggi a giocare con gli amici; invece, quelli nati da famiglie non benestanti andavano a lavorare insieme ai loro genitori.

Certo ci verrebbe da dire che erano completamente chiusi in scatole e non avevano alcun contatto con il mondo!  Da una parte ciò è vero ma dall’altra, però, si sa che avevano delle piccole radio con le quali potevano sapere ciò che accedeva.

 I miei nonni si sono sposati alla fine degli anni ’50  e  il piccolo schermo è entrato nelle loro case proprio in quegli anni. Ma quel piccolo apparecchio non era uguale  ai nostri giorni. Infatti, esisteva un solo canale, che trasmetteva in in bianco e nero e solo per alcune ore al giorno. Inoltre  non era semplicemente  strumento di intrattenimento ma anche e soprattutto un’occasione per molti di educarsi e informarsi in un’epoca in cui l’analfabetismo era ancora assai diffuso. A poco a poco ha subito radicali trasformazioni diventando ciò che conosciamo noi oggi.

 E nei Paesi poveri al di fuori dell’Europa è arrivata come da noi la TV o dopo ed è diversa dalla nostra?

Una nostra compagna malgascia ci ha raccontato che nel suo Paese  è arrivata quando da noi era appena entrato nelle case il colore. Non ci sono tanti canali come da noi (pensare che solo della RAI c’è ne sono ben 13), ma solamente cinque: rai1, rai2, rai3, una canale per i bambini e uno per la religione. Il tempo libero lì i nostri coetanei lo dedicano principalmente ad una vita tra i sapori ei profumi della natura.

La testimonianza dei miei nonni e di Christinao mi ha fatto riflettere che forse sarebbe opportuno di tanto in tanto sperimentare una vita senza TV per far tornare a splendere nelle nostre vite i particolari e i significati profondi di  cose abbandonate o dimenticate.

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