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Clima: Paesi e ricchi e Paesi in via di sviluppo a confronto

16 gennaio 2010
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Di LAURA ROSCIANO

Il problema che ha spinto i Capi degli Stati a riunirsi a Copenhagen per un vertice  è che i paesi industrializzati hanno bruciato in pochi decenni molti combustibili fossili. E quindi ora tocca loro aiutare i Paesi in via di sviluppo.

Questi Paesi non sanno ciò che sta accadendo all’ecosistema. In Africa il deserto avanza sempre di più e la stagione delle piogge tarda ad arrivare. Ma i paesi ricchi non sembrano sentire questa forte urgenza; anche se vorrebbero usare il mercato per risolvere la questione sul clima, i Paesi poveri la ritengono una follia.

Gli Stati dell’Ue vogliono, invece, dare 7,2 miliardi di euro ai Paesi poveri per munirsi di tecnologie per frenare il surriscaldamento del globo. L’Italia darà 200 milioni di euro come contributo. Mentre l’obiettivo dell’Onu è quello di riuscire a contenere l’aumento della temperatura tra 1,5 e 2 gradi. Al vertice di Copenhagen si è stabilito che si deve tagliare le emissioni di gas serra del 50% per tutti gli Stati mentre per quelli industrializzati dell’80%; perché almeno ¾ delle emissioni dell’inizio dell’industrializzazione le hanno causate loro.

I Paesi ricchi hanno inquinato molto e adesso fingono di pentirsi di quello che hanno fatto, quelli in via di sviluppo, invece, hanno appena iniziato ad inquinare proporzionalmente ai loro tassi di sviluppo.

La Cina è un Paese ormai industrializzato dove i problemi ambientali sono tanti:deforestazione,  lo scioglimento dei ghiacci che minaccia le aree vicino all’Himalaya, desertificazione  e inquinamento, che provoca malattie, le quali fanno morire migliaia di persone l’anno.

Nonostante abbia un’economia forte, l’India (un paese in via di sviluppo) soffre di povertà, analfabetismo e malnutrizione.

Il clima dei paesi ricchi è cambiato e presenta escursioni termiche, precipitazioni a carattere piovoso che spesso causano frane; anche perché l’uomo vive soprattutto nelle città e la montagna viene trascurata, frequentata solo per vacanze o gite estive-invernali. Anche in quelli poveri il clima è mutato però succede il contrario: c’è caldo e quindi i terreni sono secchi.

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